Cambio di fornitore di luce e gas senza pensieri

In uno dei precedenti articoli ho voluto fare una panoramica sull’attuale situazione del mercato energetico in Italia. Come già sottolineato, molti utenti non riescono ad approfittare dei vantaggi offerti dalla liberalizzazione del mercato per varie ragioni, tra cui la mancanza di un’adeguata informazione per valutare le offerte, esperienze passate che non hanno evidenziato il risparmio prospettato, il timore di incorrere a disservizi.

Queste guide e gli articoli di questo blog hanno proprio l’obiettivo di creare utenti più consapevoli ed informati in modo che possano valutare serenamente per il proprio risparmio energetico, effettuando le scelte giuste.

Quando puoi cambiare fornitore

Devi sapere che è sempre possibile per il cliente finale recedere anticipatamente dal contratto di fornitura, sia che tu sia un utente domestico sia che tu sia un utente aziendale. Vediamo cosa dice l’autorità per l’energia elettrica ed il gas in merito. Il recesso è regolamentato dalla delibera 144/2007 che l’Autorità ha emanato in virtù del d.l. 73/2003 il quale le devolveva appunto il compito di regolamentare il tema.

Esso prevede che aziende o privati che non hanno mai effettuato il passaggio al mercato libero possano recedere dal contratto con un preavviso di un mese.

Se invece il cliente ha già effettuato in passato il passaggio al mercato libero, bisogna distinguere tra:

  • Cliente domesticoche può esercitare il diritto di recesso in qualsiasi momento sempre con il preavviso di un mese.
  • Piccole imprese(alimentate in bassa tensione e/o con consumi di gas non superiori a 200 mila mq/anno) che possono esercitare il diritto di recesso in qualsiasi momento con un preavviso di tre mesi
  • Le altre impreseche possono esercitare il diritto di recesso in qualsiasi momento con un preavviso di tre mesi per i contratti annuali e di sei mesi per i contratti di durata superiore all’annualità

Anche se ancora per poco, perché come abbiamo detto nel precedente articolo il mercato tutelato è destinato ad essere eliminato entro il 2018, il cliente può ancora decidere in qualsiasi momento di tornare indietro al mercato tutelato. In questo caso il preavviso necessario è di un mese

Cosa accade dopo la firma del nuovo contratto di fornitura

Nel momento in cui decidi di cambiare fornitore e firmi il contratto sarà il nuovo operatore ad occuparsi di tutte le procedure per il recesso del contratto precedente. A seconda delle tempistiche viste in precedenza passeranno da uno a sei mesi affinché il passaggio venga completato e durante questo periodo continuerai a ricevere la fatturazione dal precedente fornitore. In ogni caso riceverai una lettera di conferma dal nuovo operatore in cui ti viene comunicata l’accettazione della tua richiesta di adesione al contratto ed in cui sarà indicata una data di attivazione. Tale data, te lo dico per esperienza, può essere più o meno veritiera a seconda delle aziende. In alcuni casi possono volerci infatti tempi leggermente più lunghi rispetto a quelli previsti, in altri invece vengono rispettati esattamente. In ogni caso, nessun problema… Continuerai a pagare il vecchio fornitore finché il passaggio non sarà completato ed a quel punto inizierai la fatturazione con quello nuovo. Potresti ricevere un’ulteriore fattura di conguaglio dal vecchio fornitore, pur essendo già in fornitura con quello nuovo, qualora non fossero stati conteggiati tutti i consumi nell’ultimi fattura ricevuta.

Devi sapere che in ogni caso è previsto un tempo di 14 giorni dalla firma del contratto entro cui puoi sempre esercitare il tuo diritto di ripensamento.

Se hai stipulato il contratto fuori dai locali commerciali del fornitore, assicurati che il venditore ti fornisca una copia del contratto firmato o la conferma del contratto su supporto cartaceo o altro mezzo durevole che ti consenta di conservare le informazioni (come ad esempio una mail o un cd); per i contratti a distanza il venditore dovrà darti la conferma del contratto (su mezzo durevole) prima che abbia inizio la fornitura. Per i contratti conclusi a telefono, sappi che anche l’offerta dovrà essere confermata al consumatore, il quale sarà vincolato solo dopo averla firmata o comunque accettata secondo quanto previsto dal Codice del consumo.

Alcuni Consigli finali

Voglio concludere questo articolo lasciandoti con alcuni consigli veloci:

  1. Diffida dai venditori che ti prospettano risparmi senza aver analizzato in dettaglio la tua bolletta
  2. Diffida dai venditori che non ti lasciano le condizioni generali e quelle economiche del contratto che ti propongono
  3. Attenzione ai prezzi di copertina eccessivamente bassi delle compagnie perché a volte ci sono ulteriori costi nascosti desumibili solo dal modulo dalle condizioni economiche
  4. Chiedi delucidazioni su tutto ciò che non hai capito fino in fondo in modo che non ti rimangano dubbi prima della firma
  5. Valuta almeno ad ogni scadenza contrattuale le condizioni economiche di altri fornitori perché il mercato è molto mobile e potresti trovare tariffe molto più vantaggiose da un anno all’altro

PS.

Se desideri essere assistito dai nostri esperti nella scelta del miglior fornitore per le tue esigenze inviaci le tue fatture compilando il form che trovi cliccando qui. Le analizzeremo per te ed in base ai tuoi consumi identificheremo il fornitore più conveniente che ti può garantire il massimo risparmio economico. Ora, fino al 30 aprile, il nostro servizio di analisi è completamente gratuito quindi puoi approfittare del servizio senza alcun impegno e controlleremo inoltre la correttezza delle tue fatture attuali, per verificare che non ti siano stati inseriti costi aggiuntivi non dovuti (come spesso accade).

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