La bolletta 2.0: E’ un bene o un male? Ecco come difenderti

Dal 2016 L’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas ha stabilito l’adozione di un nuovo formato per la fatturazione dei costi energetici, dando vita alla così detta bolletta 2.0.

L’intento è stato quello di rendere più semplice all’utente la comprensione dei costi. Molte voci infatti, spesso di difficile comprensione per i non addetti ai lavori, sono state accorpate assieme evidenziando alla fine solo 3 macro aree di spesa:

  • Spesa per la materia prima
  • Spesa per il trasporto e la gestione del contatore
  • Spesa per oneri di sistema

Questo accorpamento ha portato la fattura ad essere costituita da una sola pagina.

Vediamo assieme cosa sono le 3 voci:

SPESA PER LA MATERIA PRIMA:

Riguarda tutti i costi per poter fornire l’energia al cliente finale tra cui quelli della materia prima, il suo dispacciamento (cioè la gestione coordinata delle immissioni e dei prelievi di energia elettrica e dei flussi di energia elettrica sulla rete di trasmissione ai fini del mantenimento del bilanciamento del sistema elettrico in condizioni di sicurezza) e la commercializzazione. Si compone di una quota fissa ed una variabile in base alla quantità dei consumi e che a fronte delle diverse offerte dei vari fornitori potrebbe anche variare per fasce orarie.

All’interno di quest’area sono state accorpate le seguenti voci:

  • PE – Costo di acquisto dell’energia elettrica. E’ aggiornato ogni tre mesi dall’Autorità e comprende una compensazione per le perdite di rete.
  • PD – Spesa per il servizio di dispacciamento, cioè la gestione del flusso di corrente elettrica in rete. Comprende una compensazione per le perdite di rete.
  • PPE – Componente di perequazione della PE. Copre la differenza tra il costo effettivo di energia e dispacciamento e quanto pagato dai clienti nel mercato di tutela per gli stessi servizi.
  • PCV – Prezzo di Commercializzazione e Vendita. Copre i costi per la gestione commerciale dei clienti sostenuti dalle imprese.
  • DispBT – Componente di perequazione della PCV. Copre la differenza tra gli importi di commercializzazione effettivamente versati e i costi di gestione effettivamente riconosciuti alle imprese in regime di tutela.

COS’E’ LA SPESA PER IL TRASPORTO E LA GESTIONE DEL CONTATORE?

Riguarda i costi sostenuti per il trasporto dell’energia elettrica sulle reti di trasmissione nazionali, per poi arrivare alla distribuzione locale, e per l’attività di misura che include anche la gestione del contatore. Anche questa voce di costo è formata da più parti e specificatamente da una quota fissa, da una quota potenza che dipende dalla potenza impegnata dall’utente, e da una quota energia differenziata per scaglioni di consumo.
All’interno della voce “Spesa per il trasporto e la gestione del contatore” confluiscono le seguenti componenti:

  • Tau1, Tau2, Tau3 – Per le spese di distribuzione, trasporto e misura dell’energia elettrica.
  • UC6 – Per la copertura dei finanziamenti alle imprese che gestiscono le reti per gli interventi finalizzati al miglioramento nella qualità dei servizi.

COS’E’ LA SPESA PER ONERI DI SISTEMA?

E’ la quota che viene pagata per coprire i costi relativi ad attività di interesse comune inerenti il sistema elettrico. Nell’elenco qui sotto puoi vederne il dettaglio per comprendere meglio di cosa si tratta. La spesa per gli oneri di sistema si compone di una quota fissa ed una variabile in base al consumo.
Ecco il dettaglio:

  • A2 – Corrisponde ai costi destinati allo smantellamento delle centrali nucleari dismesse, mentre una parte è destinata al bilancio dello Stato.
  • A3 – Corrisponde ai costi destinati a garantire gli incentivi statali per coloro che effettuano la produzione di energia elettrica con fonti rinnovabili.
  • A4 – Corrisponde ai costi per garantire le agevolazioni tariffarie di cui beneficia il settore ferroviario.
  • A5 – Corrisponde ai costi destinati ad attività di ricerca in aree di interesse per il sistema elettrico nazionale.
  • AE – Corrisponde ai costi per le agevolazioni date alle imprese manifatturiere energivore servite in media e alta tensione.
  • AS – Corrisponde ai costi per il bonus energia riservato alle famiglie con reddito più basso.
  • UC4 – Serve per coprire i maggiori costi di 12 piccole aziende elettriche che operano sulle isole minori.
  • UC7 – E’ destinata alla copertura degli oneri derivanti da misure ed interventi per la promozione dell’efficienza energetica negli usi finali). Ad esempio per la sostituzione di lampadine ed elettrodomestici con modelli a basso consumo, ecc., o per l’installazione di dispositivi per la riduzione dei consumi idrici, per la sostituzione di caldaie e scaldabagno con modelli ad alto rendimento, per interventi sull’involucro edilizio, ecc…
  • MCT – Sono le Misure di Compensazione Territoriale. Copre i costi per i finanziamenti a quei territori che ospitano centrali nucleari o impianti legati allo smaltimento del loro combustibile.

A queste tre voci principali andranno poi ad aggiungersi le imposte e l’IVA, pari al 10% per i clienti domestici.

 

NUOVO FORMATO DELLA BOLLETTA DELLA LUCE

La bolletta 2.0 contiene tutte le voci di costo in una singola pagina.
Detto questo, ogni società fornitrice ha la possibilità di scegliere la propria veste grafica purché contenga tutti i dati stabiliti dall’Autorità. L’idea formale alla base di questa scelta è quella di rendere più semplice all’utente la lettura della fattura. Per questo tutti gli elementi di dettaglio non vengono più mostrati. Tuttavia è sempre possibile richiedere al proprio fornitore la fattura esplosa contenente tutti i dati che voce per voce sono stati accorpati nella bolletta 2.

VOCI IN EVIDENZA

L’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico ha stabilito che le seguenti voci devono sempre essere riportate nelle fatture a prescindere dalla veste grafica scelta dal fornitore:

SPESE

Le spese che si devono sempre trovare sono:

  • Spesa per la materia energia
  • Spesa per il trasporto e la gestione del contatore
  • Spesa per oneri di sistema
  • Totale imposte e Iva
  • Totale della bolletta

Le tre voci seguenti invece devono essere indicate solo se sono oggetto di fatturazione. In questo caso devono anche essere fornite le informazioni necessarie a comprendere i motivi della loro applicazione:

  • Ricalcoli
  • Altre partite
  • Bonus sociale

Devono inoltre essere indicate la modalità di pagamento della fattura, la sua scadenza, e la presenza di eventuali rateizzazioni.

CONSUMI

Anche nella bolletta 2.0 devono essere presenti i consumi relativi al periodo di fatturazione (che possono essere effettivi, stimati o fatturati) Inoltre, almeno una volta all’anno deve essere mostrato il dettaglio dei consumi degli ultimi 12 mesi.

INFORMAZIONI DI FATTURAZIONE

In questa categoria includiamo tutti quegli elementi necessari a capire i dettagli della fornitura alla quale si riferisce la bolletta. Rientrano in questa categoria dati essenziali quali:

  • Il tipo di servizio (tutela o mercato libero)
  • I dati identificativi dell’intestatario della fornitura e l’indirizzo di recapito
  • I dati della fornitura (indirizzo, POD, potenza impegnata, tariffa sottoscritta)

Infine vanno sempre indicati eventuali aggiornamenti su prezzi e tariffe, così come le periodiche variazioni delle condizioni economiche del servizio di tutela, in quanto funzionali ad una migliore interpretazione della bolletta.

 ATTENZIONE QUINDI…

…perchè alcune compagnie poco serie approfittano di questi accorpamenti per addebitarti dei costi non dovuti e praticamente impossibili da decifrare. Comunque tutto ciò rimane valido anche nel caso di errori involontari, quindi in assoluto la nuova bolletta 2.0 è da evitare come la peste!

Per darti un’idea, è come se andando al ristorante, anziché avere un dettaglio di quanto hai consumato, sul conto trovassi solo tre voci: cibo, bevande e coperto. Ovviamente sarebbe più semplice la lettura ma non potresti capire se le singole portate ti sono state conteggiate correttamente.

A questo punto, dopo aver letto questa guida, dovresti avere una conoscenza abbastanza approfondita sia per comprendere le novità apportate dalla nuova fatturazione, sia anche per poter comprendere i costi inseriti nella fattura esplosa, che come detto puoi sempre richiedere al tuo fornitore, ed è bene che tu lo faccia. Come consulente energetico, quello che faccio immediatamente per tutti i miei clienti è appunto richiedere al fornitore scelto la fattura completa, per avere sempre sotto controllo la presenza di eventuali errori di fatturazione.

Una parte del nostro lavoro è proprio quella di controllare mensilmente la correttezza delle fatturazioni per i nostri clienti, che in questo modo sono sempre al riparo da eventuali errori, ed evitano di dover spendere più del dovuto.

Se ritieni di aver ricevuto delle fatture non corrette sono a tua disposizione per aiutarti nella valutazione. Basta solo che mi invii la fattura scansionata attraverso il form che puoi trovare cliccando qui. Se hai piacere, attraverso la tua fattura posso anche effettuare una valutazione dei tuoi costi rispetto ad altri fornitori del mercato libero, per verificare se esistono per te delle significative possibilità di risparmio.

Fammi anche sapere nei commenti qui sotto cosa ne pensi della nuova fatturazione e se hai avuto problemi di qualche tipo con i tuoi fornitori…

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