L’ora legale un trucco umano per risparmiare energia

Non basta che in autunno le giornate si accorcino naturalmente: a farci sapere che l’inverno sta arrivando ci si mette anche l’ora solare.
Non una vittoria sullo scorrere del tempo, ma la dovuta restituzione di ciò che abbiamo sacrificato quando è scattata l’ora legale e il riposo è durato un’ora in meno.
L’introduzione primaverile dell’ora legale non può ovviamente aumentare le ore di luce disponibili, ma solo indurre un maggior sfruttamento delle ore di luce che sono solitamente ‘sprecate’ a causa delle abitudini di orario.
Il cambio dell’ora: le origini
Un piccolo trucco introdotto nella società dell’industria per aumentare la produttività e risparmiare sui consumi di energia, venuto in mente per la prima volta a Benjamin Franklin nel 1784.
È semplice: più la luce si protrae verso la sera, più tardi si accendono le lampadine.
All’epoca il genio di Franklin non fu ascoltato, probabilmente perché il cambio d’ora avrebbe portato vantaggi relativamente modesti, ma quando l’idea venne riproposta nel 1916 i tempi erano cambiati. La prima guerra mondiale richiedeva il maggior risparmio di energia possibile, e la Camera dei Comuni di Londra diede il via al British Summer Time. Presto molti Paesi europei, tra cui l’Italia, imitarono la Gran Bretagna.

L’ora legale insomma aiuta il risparmio energetico o così sembra. Quel che è certo invece è che le aziende che si affidano alla consulenza energetica di Colosso Group posso realmente risparmiare energia.

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